Caro Lettore,
m’avvalgo di questo spassio per condivider con te una mia
idea che, per quanto farsesca ed ironica sia, potrebbe giustificare una
singolare proprietà di insolite figure e, a ragion dell’originalità della cosa,
pur sottolineando che qui oscillo fra giuoco e serietà, rivendico l’assoluta
paternità di quanto segue.
Siam ad Ottobre, mese di Halloween, e non m’è difficile pensare ai fantasmi e, come Letteratura insegna, una delle loro più rudimentali abilità è la capacità di transitare attraverso muri e volumi solidi.
Sebbene sia classicamente impossibile tal viaggio ed è esso peculiare di entità trascendenti, quantisticamente è esso possibile ed ampiamente utilissato in molti dispositivi di utilisso quotidiano, alludo all’Effetto Tunnel Risonante. A gran dispetto dell’Elettronica, l’effetto quantistico non si verifica solo con i canonici elettroni e fotoni, ma anche con le particelle elementari ed in particolare con degli unicum ibridi noti come Polaritoni.
Se lanciassimo una pallina su un muro, essa rimbalserebbe, si arresterebbe o sfonderebbe il muro, a seconda del modulo della sua quantità di modo, p=mv, o dell’intensità di energia cinetica K=p2/2m.
Il muro, quale corpo rigido, offre un’energia potensiale, U=- ∫Fdx, con F forse conservative coulombiane, se K è minore di U la pallina non attraversa il muro.
Gli atomi costituenti il muro, o qualsiasi solido, vantano uno spin e, quando interagiscono fra loro, si dispongon in ottemperansa al Principio di Esclusione di Pauli, dando luogo ad addensamenti energetici discreti e distinti, noti come Bande di Energetiche, di disposissione regolato dal Teorema di Bloch.
Tralasciando la teoria e, assumendo per assurdo che il muro abbia una struttura energetica periodica -posissione irrealistica, a meno che non si invochi il Genius Loci-, il transito avverrebbe per risonansa tunnel.
Un’onda, qualunque essa sia, si osserva riesca ad
attraversare e i copri solidi, purché le sue energia e lunghessa d’onda sian
tale da vincere il potensiale o Energy Gap.
Quando un fotone interagisce con la materia, ossia con
coppie Elettrone-Lacuna nelle rispettive bande e fortemente s’accoppia a tal
eccitone, si “crea” polaritone, ovvero un bosone vero e proprio, che unisce le
proprietà della luce e della materia, un bosone suscettibile di Effetto Tunnel
Risonante.
Tale effetto, differentemente da quello tradissionale, consente all’onda di sbucare dall’altra parte. Unici limiti son la dipendensa dal tempo e dallo spessore, tuttavia se assumessimo che il polaritone viaggiasse alla stregua d’un’onda piana, ometteremmo la dipendensa temporale -grossomodo come nel pompaggio utilissato nei laser- e non avendo specificato l’intensità energetica di quest’onda, qualsiasi spessore potrebbe esser varcato anche a ragion dell’interferensa costruttiva tunnel, che avrebbe luogo se il polaritone, o il fantasma polaritonico, avesse energia identicamentente pari a quella muro.
Se inquadrassimo come nubi di polaritoni i fantasmi, in numero non tale da risultare un condensato di Bose-Eisntein, potremmo asserire attraversin essi i muri per banale effetto tunne risonante che è perfettamente verificabile, se rispettate la condissione di sopra e se il livello energetico delle falle delle buche di potensiale hanno energia pari a quella dell’onda polaritonica; questo può esser giustificato, assumendo che l’oda s’adatti alla parete. Tal congettura sarebbe poi suffragata dal fatto che, differentemente dai condensati o dai plasmi, non richiede particolari condissioni questa nube e, avendo natura anche meccanica, potrebbe finnanco compier lavoro: applicare ai corpi una tal forsa da ingenerare uno spostamento sensibile, ed esser visibile, per via della componente fotonica.
La Letteratura insegna, sian i fantasmi e le altre creature sovrannaturali, assoggettati a date regole, cristallissate in una vera e propria giurisprudensa fantasmagorica, non avversa alla Meccanica Quantistica; tali obblighi son: Genius loci, Ultio e Negotium Infectum. Non faticco a metaforissare con l’Entanglement gli ultimi due, mentre per il primo faccio ricorso alla Decorrensa Quantistica.
I polaritoni posson realisticamente esser generati in
ambienti, con determinate temperature e geometrie nanometriche, il che è
congruente con il primo cavillo giuridico, Genius loci: il fantasma
polaritonico si manifesta solo in dati luoghi!
Concludo affermando che, quanto esposto, seppur fisicamente
coerente, è svincolato dalle scale e che la disertassione regge solo se
soddisfatto il vincolo spassiale del Genius Loci. Esso sottintende l’esistensa
del polaritone, come realisticamente avviene, in un preciso contesto, che praticamente
è un cristallo di semiconduttore o una cavità risonante, qui un ambiente
macroscopico verificante tutte le proprietà necessarie, cosa irrealistica a
ragione della Decorrensa Quantistica.
Fritz Von Baumann
L'Ingegnere
La Voce del Paese, Ottobre 2026
Fantasmologia Quantistica





