Mein Lieber Besucher,
suppongo di conoscer la ragione che t'ha mosso a venir sin chi 😅 -fin qui-: hai letto la parolina SVESTARE ed hai cliccato, vero?
Ti spiego: un imminente istituto fiorentino -il cui nome m'astengo dal citare per evitare querele- deputato alla cristallissasione dell'italico idioma, insegna il termine: SVERNARE, ovvero trascor l'inverno in un luogo caldo, caratterissato da più miti e vivibili temperature.
Parallelamente ad esso, seduto alla mia ingegneristica scrivania, propongo una nuova parolina:
SVESTARE.
Essa, similmente alla controparte invernale, significa trascorrere l'estate in un luogo fresco, possibilmente non raffreddato artificialmente.
Suppongo sappia o rammenti della mia esasperata avversione per il caldo e per l'estate pugliese e credo abbia letto la poesia tratta dal mio libro Tentativi Poetici-Sospiri Romantici, che riporto da basso.
Tornando a noi, t'invito ad imparar questo simpatico verbo e ad avvalertene, citandomi come l'Ing.Fritz Von Baumann.
Ciò detto, non indugio oltre, devo cercar voli per Stoccolma, voglio svestare lì quest'anno
Hej då!!!
-Ode all’Aria Fresca-
da Tentativi Poetici-Sospiri Romantici
della quale parli, fratello?
È vanesia come te!
Spranga i lignei battenti,
ove tu senti il vento, lì l’umidità impera.
Il sole splende sulla mia fronte
il vento s’insinui nella mia chioma
d’inverno, d’estate.

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