venerdì 25 febbraio 2022

La Polonia, l'Ucraina e dintorni

 

Caro Popolo del web,

come ben sai, non è mio costume interessarmi della cronaca o, peggio, servirmi di questo spassio per commentare l’attualità, tuttavia questa volta sono stato toccato nel profondo e sono qui per esternare tutto il mio dolore, la mia ira furente ed il mio fervido desiderio di sculacciare mio fratello e mio cugino.

Cosa mi è successo? Dovevo partire per Varsavia, ma quel gran simpaticone di Vladimir si è ricordato di avere dei fratelli nell’Ucraina dell’est ed è andato a liberarli da una prigione immaginaria o reale che sia e, con la sua liberassione, ha imprigionato me!  Non indugio con la retorica a me tanto cara, giungo al dunque: una lieve bressa di guerra ha smosso un po' di terra qui in Europa ed i grandi uomini che son mio cugino e mio fratello hanno deciso di non partire per la Polonia. Immagina la mia furia…

Sono stati spesi molti denari per acquistare una lavatrice, ergo preferiamo lavare i panni sporchi a casa nostra e stenderli a Norimberga, poiché lì vorrei portare gli autori di questa schifessa…

 

La Storia insegna che al termine delle guerre, conseguentemente alla caduta degli imperi ed a posteriori di eventi epocali vengano ritracciati i confini degli stati e che questi vengano delineati un poco a casaccio, sensa tener conto del popolo e delle sue simpatie. Il Medioriente è da sempre sede di tafferugli, guerre, guerriglie e cose brutte, poiché è una terra mal divisa: con la caduta dell’Impero Ottomano furon creati stati e staterelli popolati da genti che si son sempre odiate e non ha mai condiviso nulla, basti pensare che lì ci sono Mussulmani Sunniti e Sciiti, Ebrei e Cristiani d’Oriente, ergo è facile comprendere la sofferensa di quei popoli costretti a condividere terre nate dal nulla…

 

Una cosa simile è accaduta in Europa: con la Dissolussione dell’URSS e la fine della Guerra fredda, sono stati ripristinati paesi, delimitati da nuovi confini, e genti son state forsate a convivere in un mondo nuovo, che ben poco è durato…

Il malessere dell’Est Europa è poco noto, poiché sommesso e latente e non plateale come le guerre del Medioriente, la sola cosa che ricordiamo è, a malapena, la secessione della Cecoslovacchia, tuttavia ci sono altri simil casi, verificatisi subito dopo la fine dell’Unione Sovietica. Il Nagorno Karabakh nel 1991, il Naxçivan nel 1990, la Transistria, alla quale Putin si è poggiato in questi giorni, nel 1990 e la Gagaussia nel 1994, l’Ossessia del Sud nel 1991, l’Agiaria nel 1993 e la famosa Cecenia in più riprese, ultima nel 2009. Ce ne sono molti altri, ma ho citato solo quelli dell’area sovietica, poiché è mia sinistra opinione che presto, mosso da fraterni sentimenti, Chelovek {человек} Putin andrà a liberare le autodichiarate Repubbliche Indipendenti del Caucaso, così come ora ha fatto con l’oblast’ di Donec’k ed oblast’ di Luhans’k.

 

Lo dico per inciso, mi piacerebbe fare una digressione sulla suddivisione amministrativa dell’Ucraina, ma non mi sembra il caso.

 

Tornando a noi, ho scritto questo post per tre ragioni: in primis per raccontare la debacle di cui son vittima, in secondo luogo per condividere con il mondo quello che, a mio modesto parere potrebbe accadere ed in fine per denunciare i fatti attuali; e parto da questo ultimo punto.

 

Dal 1945 ad oggi, salvo rari e brevi episodi, l’Europa non ha più visto una guerra, la Jugoslavia è stata interessata da due momenti bellici, ma non sono stati gravi come quello di questi giorni e, personalmente, mi chiedo che bisogno c’era di far questo patatrac? A cosa serviva metter a ferro e fuoco la povera Ucraina per due pessi di terra? Era davvero necessario fare tutto ciò? Non era bello viver felici e contenti sensa guerre? Evidentemente i russi volevan ricordare come si tiene una guerra ed hanno aperto questo conflitto, giustificandolo con la necessità di dare l’indipendensa agli oblas’t orientali; questa è stata l’ultima è più plausibile ragione data. Non sta a me giudicare e non entro nel merito della cosa, lascio ai posteri l’ardua sentensa, fermo restando che ripudio la guerra e che questa guerra mi è costata un viaggio in Polonia, che non ha parte nel conflitto.

 

Volevo partire per la Polonia, per uno dei miei viaggi, volevo l’inverno che quest’anno non ho avuto, volevo mangiare i Pierogi ed i Łazanki, ma un timore infondato, come quello che potessero esserci disordini in Polonia agli albori di un conflitto in erba, e la mancansa di fegato e rassionalità della mia compagine me lo hanno impedito e sono rimasto a casa. Si non sono partito e, chiuso nel mio studio, ho indossato il colbacco polacco, rinvenuto in qualche armadio, ho preparato il tee polacco con il filtro portatomi da mia cugina polacca, ed ho sbroccato come molto raramente accade. Nel frattempo, la mia compagine ha speso il pomeriggio a guardare la tv ed a legittimare, con mera ipocrisia, la sofferta scelta di non partire. In questo conflitto non verranno attaccati paesi NATO, al massino Putin arremberà le Repubbliche Baltiche, ma non la Polonia, ergo per quale diavola di ragion non siamo partiti? Perfavore illuminami, scrivi nei commenti la ragione per la quale, secondo te, non siamo partiti. Io posso solo dirti, Popolo del Web, che sono furibondo, da mercoledì, infausta notte in cui ha annullato le prenotassioni degli alberghi, monto tutte le furie e non so se esista un personaggio nella storia o nella letteratura che abbia perso le staffe come le ho perse io in questo momento…

 

Infine, come ben sai, popolo del web, non guardo mai il telegiornale, non leggo la cronaca, non apprendo notissie, me ne sbatto di tutto. Ancora sono un ingegnere, non un politologo, uno storico, un militare, un geopolitico o u diavolo di simil sorta, ma ho studiato Storia ed ho viaggiato al lungo, ciò ha sviluppato una certa sensibilità che mi ha permesso di immaginare la situassione attuale, Donbas, nel 2009, ai tempi della Cecenia. Quando accaddero i fatti ceceni, mi documentai sulla situassione postsovietica ed appresi dell’insofferensa della Crimea, del Donbas, del Caucaso e della Moldavia e nella mia personale cartina -ho una mappa dell’Europa politica in cui segno gli stati che visito e quelli non riconosciuti internassionalmente- segnai i paesi su citati, pensando che prima o poi avrebbero fatto scalpore. Nel 2014 abbiamo assistito alle beghe della Crimea, nel 2022 a quelli degli oblast’dell’Ucraina Orientale e, mia scellerata idea, che auspico mai si avveri, presto avremo colpi di mortaio in Caucaso ed in Moldavia, ma è più probabile che si svegli il Caucaso… Mia nonna dice sempre: “Tempo ci vorrà, ma poi vedrai”….

In questi giorni, se le cose precipitano, si assisterà a disordini nelle Repubbliche Baltiche per il corridoio di Suwałki, ma la cosa non mi riguarda, ritengo sia più probabile una guerretta in Caucaso e spero di andarci prima che ciò avvenga…

 

Con l’auspicio che questa guerra finisca presto, che l’Ucraina, quella poveretta, prenda pace e che io vada presto in Caucaso, auguro a tutti buona cena; io stasera mangerò Pierogi, non Pelmeni!

 

PS Ho scritto in Assurro e Giallo per tributare la povera Ucraina 

Immagine da https://iari.site


martedì 8 febbraio 2022

Lea e la TV italiana

 


Popolo del web,

questa sera, come una macchina termica, mosso dalle fiamme dell’ira, riprendo la tastiera per ufficiare il mio ruolo di cittadino e commentare la programmazione della televisione italiana. Questa sera abbiamo il tv LEA, la nuova lagna del fine inverno.

Una fiction, o cosa diavolo è, languida e stantia, una storiella che ripropone l’incompiuta storia d’amore fra i soliti protagonisti: il bello e dannato, la dolce e buona, le care amiche e le antagoniste, tutto nella moderna cornice dell’ospedale.

Ebbene, oggi l’ospedale ed i sanitari sono i beniamini del momento, quegli eroi sensa volto che si sacrificano per il bene dell’umanità… I sanitari, quelle brave persone che tutti amano fino a quando sono in tv, ma appena li incontrano fuggon via a gambe levate.

Caro lettore che mi stai stigmatissando, scambia due chiacchiere con chi è stato davvero in ospedale e fatti raccontare se i medici e gli infermieri sono quegli angeli della tv e se l’ospedale è quel luogo idilliaco che si vede in tv…

Ipocrita, fantasiosa, fassiosa e fallace è la sbobba di stasera, vorrei davvero vedere se gli infermieri sono cotanto solidali ai pasienti e se questi sono così disponibili con loro: entrambi non vedon l’ora di tornare a casa, eppure in tv è raccontato il contrario…

Ogni sera una robaccia priva di contenuti culturali, ogni sera storie utopistiche che tradiscono la realtà, trasmettendo quello che non è, ogni sera ci viene raccontata una storia che non sta ne in cielo ne in terra e a dar verità a quello che dico non sono io, ma voi onesti lavoratori. Onesti lavoratori, mettetevi una manina sulla cosciensa e chiedetevi se i vostri colleghi sono solidali e carini con voi, come si vede in tv…

Non una sola volta ho magnificato I Simpson, poiché come ho detto e ripeto e mai mi stancherò di dire, loro, goffi, gialli e volgari, raccontano la verità: raccontano di un figlio teppista, di un padre che rutta in chiesa e di una madre che si danna per tener unita la famiglia, questo è il mondo, non quello che si racconta in nelle fiction… Noi tutti bramiamo la verità, noi tutti vogliamo una tv vicina a noi, eppure come moscerini che svolassano sulla frutta, noi ronsiamo attorno alla mensogna plagiante ed irreale che ci rapisce dal quotidiano, illudendoci di viver in un mondo fantastico…

Buona visione ed evviva i Simpson

mercoledì 3 febbraio 2021

Due Chiacchiere sui Pinguini, o meglio la paura della verità

 

Caro Popolo del WEB,

 riprendo la tastiera per spiegare al mondo la singolare ragione che mi abbia spinto ha scrivere il singolare articolo intitolato “Due Chiacchiere sui Pinguini”, nella mia rubrica di viaggi  “Volteggiando in un Mondo Nero” sul giornale locale “La Voce del Paese”.

Scrivo ormai da dieci anni, durante i quali ho collessionato successi e avuto importanti collaborassioni con vari editori italiani e non. Prima d’ora non mi era mai capitato di scrivere una simile bagattella, ma l’ho fatto e lo rifarò! Sono un Ingegnere  progettista, mi occupo di Progettassione Elettronica e di viaggi, suono pianoforte classico e mi diletto in cucina. Non ho ancora fatto un safari e non ho mai studiato etologia, veterinaria, biologia animale e dintorni, tuttavia ho scritto dei pinguini. Io ho scritto dei pinguini, di quegli animali di cui non so nulla e l’ho fatto con convisione ed intendo rifarlo. La ragione che mi ha spianto ad affrontare questo singolare tema, del tutto estraneo a me ed alle mie competense, è stato il severinissimo invito  rivoltomi da un’entità superiore: sua maestà il correttore di bosse (mio fratello).
Avevo scritto di un tema caldo ed attualissimo, ma il mio pensiero avrebbe sconvolto il lettore e mi avrebbe guadagnato la censura dell’editore, sarei stato frainteso ed avrei dato scandalo così, per evitare simil faccende, ho preferito consegnare al macero il mio testo e redigerne un altro relativo ai pinguini, più che mai estranei al tema di quei giorni, più che mai lontano dall’originario argomento del mio primo articolo.  Dopo dieci gloriosi anni di scrittura colta, io ingegnere ho scritto, per la prima volta e abiurando ai miei sacri principi, di una roba a me estranea e no ne sono pentito. Sono contento di aver scritto dei Pinguini e prometto solennemente di rifarlo, così come anticipo che scriverò ancora di fauna e flora, ogni qual volta verrò censurato e invitato alla moderassione.  La mia è stata una ripicca con quella società troppo plagiata e troppo pacata, da leggere un pensiero casto e disinibito, finalissato solo a smascherar
e l’ipocrisia e la dabbenaggine della società medesima.
Viva i Pinguini!!!

 

PS Perché proprio i pinguini? Perché è stata la prima boiata che mi è venuta in mente!!!

sabato 9 gennaio 2021

Presidente! Mio Presidente!


In questi primi giorni di gennaio 2021 (05-06-07), le fondamenta democratiche dell’occidente hanno vacillato: il Campidoglio è stato assediato. L’assedio al tempio della democrassia ha turbato la pubblica opinione, mostrando al mondo quanto fragili siano i nostri valori. Questo ci è stato raccontato, questo pensiamo, in questo crediamo. Indubbiamente il passaggio di consegne da Donald Trump a John Biden non è stato dei più felici, tuttavia non è vero che l’occidente ha traballato.
Il periodo delle elessioni negli Stati Uniti è stato caratterissato da un clima tutt’altro sereno: abbiamo visto il grande Trump lottare fino allo stremo e cercare ad ogni costo di restare alla Casa Bianca, tuttavia è arrivato secondo, con non pochi interrogativi. Si è al lungo parlato di elessioni truccate e di brogli, si è al lungo detto di complotti e voti fasulli e così è stato messo in discussione il sistema elettorale più trasparente del mondo.  La sconfitta di Donald Trump era quasi ovvia, il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America è apparso fin da subito come una persona scomoda, una persona controversa, una persona da rimuovere e, come tutte le persone che hanno fatto del bene, anche Trump era di troppo. Su questa scia, la sua presidensa è stata più volte contestata. Prima che diventasse presidente, si diceva che Trump avrebbe scatenato il Terso Conflitto Mondiale, che avrebbe trascinato il mondo nel baratro eppure… Eppure non è scoppiata alcuna guerra, Trump ha avvicinato USA e Russia, Trump non ha fomentato disordini in Medio Oriente e non ha sganciato una sola bomba, cosa che non hanno fatto i suoi predecessori… Trump è un repubblicano o, come piace dire alla gente, è un fascista ed in un mondo plagiato dal comunismo e dall’ipocrisia, il fascismo è di troppo e con esso anche Trump. Nei giorni 05, 06 e 07 Gennaio 2021, si è assistito a inopinabili e incontrovertibili episodi di violensa al Campidoglio, luogo sacro della libertà il che è ingiustificabile. Non c’è e non può esserci giustificassione per la violensa, per il vandalismo, per l’attacco alle istitussioni per l’oltraggio alle forse dell’ordine e gli autori di quei fattacci debbono esser puniti. Occorre tuttavia notare una cosa che è stata obnubilata e insabbiata dai media, ossia l’ardore del popolo ed il patriottismo degli americani. Tutti hanno parlato di comportamenti scorretti, di episodi vergognosi, di un presidente uscente prepotente e delinquente, però nessuno ha fatto cenno di quello che è davvero accaduto: centinaia di persone hanno tutelato la democrassia. Si, seppur con messi illeciti, seppur con maniere da villani, seppur in modo scorretto e indegno, hanno contestato un presunto broglio, hanno osteggiato una manovra illecita, presunta o reale che sia. Pur bollando non amnistiabili gli eventi di questi giorni, ritengo di render omaggio all’esercito del presidente: non per i tafferugli di cui è stato vile autore e per i quali sia duramente punito, ma per l’amor di patria dimostrato! Donne e uomini, bambine e bambini, ragasse e ragassi che vedevano in Donald Trump il salvatore degli Stati Uniti, che ritenevano invalide le elessioni, che desideravano ardentemente riavere Trump alla Casa Bianca sono insorti, violentemente insorti, e son diventati nemici dei più nobili valori dell’occidente. Va anche detto che l’America e gli americani non son mai stati famosi per parchedine e sobrietà: si sa che gli americani non hanno il senso della misura e certe volte scantonano, si sa che son megalomani ed esagerati in tutto e, anche questa volta non si sono smentiti… Io, personalmente, ritengo di rimproverare  i facinorosi, di infligger loro una salata multa e qualche settimana di gattabuia… Il mondo plagiato si è prodigato a dipingere Trump come un demonio ed i suo sostenitori come dei rivolussionari, però non ha fatto i conti con la realtà: sebbene non ci possa esser grassia per le vicende avvenute -diciamo così, per non diciamo sfacelo compiuto-, è da appressare l’amore che semplici cittadini nutrono per il loro Presidente, è mirabile vedere come il popolo ama il suo paese, è magnifico vedere gente che, non convita del risultato delle elessioni, reclama giustissima, è incantevole vedere quanto patriottismo arda in quelle persone, è da invidia il senso civico che anima gli americani!!! Quando mai in Italia son successe queste cose, quando i cittadini hanno amato un presidente, quando si son interrogati sulla legittimità delle elessioni? Cosa si fa in Italia? Si va al bar e si criticano i politici, si incontrano amici in piassa e si commentano le tasse, nessuno ha mai adorato un premier, nessuno qui ha mai avuto tanto a cuore il destino del paese… Negli USA lo selo per la patria ha divorato i patrioti, li ha infiammati fino a spingerli a distruggere la sorgente del loro amore: il Parlamento degli Stati Uniti! Cosa dire ancora, viviamo in un mondo di finti pacati, di gente che condanna l’amor di patria, di persone abituate a lasciarsi guidare da un capo, di persone che non vogliono guardare la realtà. Il presidente uscente ha contestato il risultato del suffragio ed i suoi sostenitori lo hanno supportato, hanno difeso la democrassia, il diritto di cittadini ad avere un governo eletto dal popolo e non uno di comodo come in una dittatura. Hanno contestato in maniera troppo vivace, si sono lasciati prender la mano i fan di Trump, però lo hanno fatto al sol fine di difendere quei diritti che tutti dicon di difendere ed ora che sono stati violati. Mostrare e parlare solo delle rivolte, nessuno ha distorto la realtà, ha collimato il pensiero pubblico sul fatto che Trump sia un criminale ed i suoi fan una massa di balordi, distraendo la gente dal fatto che, forse qualcosa non è andata come doveva andare. A suffragio di questa tesi, vi son i provvedimenti intrapresi dai social: essi hanno silensiato una persona scomoda. Provvedimento troppo drastico, bastava censurare eventuali post fomentanti rivolte, tuttavia l’America è un paese libero!Un paese che stigmatissa un candidato presidente, prima ancora che venga eletto, un paese nel quale si parla di elessioni truccate, un paese che chiude gli account social di un cittadino non so fino a che punto è libero. Non dubito della libertà degli Stati Uniti d’America, ma constato che anche gli States son un paese di sensa fegato, di creduloni e di plagiati…
Concludo con la mia personalissima opinione, invitando il lettore a formularne una sua: Ritengo deplorevole quanto accaduto, ma non posso non assimilare Trump ed il suo esercito a Sigfrid: l’eroe che si immola per la partia!
Riscrivo, ribadisco e sottolineo: non c’è perdono per i fatti accaduti: non si assedia il parlamento, non si picchiano i militari, non si fa guerriglia nei paesi civili, la violensa è sempre sbagliata e va punita con severinissime pene, con multe, carcere e radiassione da pubblici uffici!!!
Concludo auspicando che Trump si calmi e dimostri la sua innocensa e che il nuovo POTUS riporti gli Stati Uniti agli antichi allori

Che DIO benedica gli Stati Uniti d’America


 

giovedì 30 luglio 2020

Luci ed Ombre di Seymour Skinner


Nella nostra passa società, costantemente travolta da mode passeggere e sempre alla ricerca di nuovi idoli, restano ormai pochi riferimenti, pochi baluardi ancora resistono alle ondate del momento e fra questi vi sono I Simpson. Irriverenti e dissacranti personaggi che descrivono il mondo attuale con i loro vissi e le loro perversioni, in modo così autentico e puro da esser diventati modello per il Vaticano, che elesse Homer a stereotipo del moderno Cristiano. Rimandando ad un imminente futuro uno disertassione su I Simpson, oggi voglio focalissare l’attensione su Seymour Skinner.
Quarantenne direttore della Scuola Elementare di Springfield, riferimento di ragassi ed uomini, scapolo d’oro, esempio di integerrima rettitudine e sobrietà, il Direttore è davvero un brav’uomo? Il suo passato è costellato da lucenti stelle e minacciosi asteroidi, eppure per Seymour Skinner, tutti noi pensiamo ad una brava persona, ad un fulgido esempio da imitare e rispettare, ma siamo sicuri di non prendere una cantonata ?
Seymour Skinner, meglio è Armin Tamsarian, è un teppistello di Capital City,  combatte la Guerra del Vietnam e viene fatto prigioniero dai VietCong, torna a Springfield e si spaccia per Seymour Skinner, diventando direttore della scuola elementare locale. Nel frattempo collabora con il commissario Clancy Winchester e con i ReAcuti. Vittima di un terribile scherso diventa chiude la piscina della scuola, relega il maestro di nuoto all’ultimo gradino della società, trasformandolo nel Giardiniere Willy e da giovanile e cameratesco preside, diventa paranoico e severino direttore della scuola. Nel frattempo vive con la sua paranoica madre, con la quale litiga sovente per il cuscino gonfiabile e, esasperato dalle ingerense materne, medita l’omicidio della stessa.
Non riesce a instaurare una stabile storia d’amore con la maestra Edna Caprapall e, assieme a Marge e Ned, diventa uno degli spioni della città.
Sempre oggetto dei severi rimproveri del sovraintendente Chalmers, nasconde la morte dello studente tedesco Uther che, con la complicità della cuoca Doris, cucina e serve alla mensa scolastica. Sebbene autore di controverse vicende, nessuna è così grave come la sostitussione di persona, talvolta amnistiata poiché finalissata a ricambiare la cortesia che il sergente Seymour Skinner usò con lui, Armin Tamsarian, e per non infliggere dolore alla povera madre del commilitone scomparso. Alla luce di quanto esplicato e considerato il suo ruolo, ossia quello di temperato preside e persona affidabile, voi come giudicate Seymour Skinner, o meglio Armin Tamsarian: come una vittima del sovraintendente, della madre, della guerra del Vietnam, di Bart, di un trauma o come un bieco bugiardo?
A voi, popolo del web, l’ardua sentensa

venerdì 5 giugno 2020

Quanto è bella la Notte



Caro Popolo del web,
scrivo questo post per condivider con voi delle riflessioni sulla Notte.
Noi, Io, abbiam vissuto due momenti, alcuni tre: da bambini odiavam la notte, da ragassi l’amiamo e gli adulti la desiderano; ma cosa ha la notte per esser così intrigante?
Di Notte la città è più bella, girano i sensa sonno, son aperti i locali, ci si riconosce e ci si saluta, si corron pericoli, ma ci si diverte…
Quando si spegne il sole, si accendono i sogni, i lampioni e le insegne. Le luci colorate si riflettono sulle pailettes dei minigonne delle ragasse, che di notte son tutte belle, gentili e cordiali. Gli uomini, di notte, son gran simpaticoni, si sbronsano e si picchiano, ma restan sempre i gentiluomini che non son di giorno. I bambini sognano castelli, draghi giungle, le mamme, aspettano i loro figli, i papà fan la guradia alla porta. Di notte, siamo tutti migliori. Di notte si passeggia per le strade con un drink nella mano, una sigaretta fra le labbra ed una persona sottobraccio. Di notte si ride, si gioca e si schersa. Di notte ci si vuol bene, ci si guarda negli occhi e ci si dice quello che non si ha il coraggio di dir di giorno. Di notte si piange e si fa festa, si sogna e si lavora, si litiga e si perdona. Di notte passeggian artisti e ladri, ciechi e soppi, donnine ed banditi, persone per bene e per male, di notte…si è tutti amici. Di notte volan le streghe ed i fantasmi, di notte si vive, di giorno si muore. La notte è magia….
All’alba s’accende il sole e si spengono i lampioni. Svaniscono i sogni, le streghe ed i fantasmi tornano nei loro antri. All’alba le donne hanno il trucco rovinato e gli uomini la cravatta slacciata. All’alba le gente passeggia per le strade assonnata, c’è chi cerca la scarpa lanciata dalla finestra, c’è chi inforna il pane e chi si sta per svegliare. All’alba le gonne diventan lunghe e le scarpe tornan dai pardoni. All’alba la Mamma prepara la colassione, i bambini salutano i sogni, i papà si fanno la barba ed i ragassi tornano a casa. All’alba, alcuni abbassano le saracinesche ed altri puliscono le strade, le ragasse guardano amorevolmente i loro amici e, sorridendo, gli accaressano dicendo:- Ancora qui? Torna a casa, tua mamma ti sta facendo il latte con il nesquik-  All’alba la vita si addormenta, per svegliarsi a messanotte, all’alba tutto torna in ordine. Di mattina si dorme, ci si riposa. Nessuno n saluta di mattina, ci si guarda soltanto, pensando alla notte passata ed a quella che verrà. Di mattina i più coraggiosi si guardan furtivamente, si scambian un sorriso e fuggon via. Di mattina le mamme fanno i mestieri, i papà lavorano, i bambini sono a scuola, i ragassi dormono, le ragasse si levano il trucco. Di mattina ci si vergogna, di mattina si ha paura pur non essnedo in pericolo, di mattina non c’è vita.
Al tramonto il sole indossa il pigiamino, i locali preparan i tavoli, le famiglie si accingon a cenare, i ragassi ad uscire, la città si accinge a svegliarsi
Buongiorno Notte, Buonanotte Giorno!!!

giovedì 31 ottobre 2019

Halloween 2019

Caro Popolo del web, 
sempre più polemico torno a postare il mio pensiero libero e scansonato, questa volta incentrato su Halloween.
Con l'avvicinarsi della Vigilia di Ognissanti si accendono i lumini delle sucche, sia quelle arancioni, del mondo delle verdure, sia quelle umane. Si, si accendono le intelligense delle persone che, solo quando c'è da parlare a vanvera e coalissarsi si sentono in dovere di esprimere la propria legittima ed inopinabile idea, talvolta infondata. Ebbene, falangi di donne e di uomini, bardati di cultura da marciapiede, brandiscono le lucenti armi della retorica e del Cattolicesimo per osteggiare la Notte di Halloween. Due  gonfaloni si ergono dalla coorte di cavalieri sensa testa, analissiamole assieme.1) Halloween è un rito pagano
2) Chi festeggia Halloween va all'inferno
3) Cattolici ipocriti

1) Indubbiamente Halloween è una festa pagana, del folkrore celtico, secondo la quale le anime dei morti tornano in vita durante la notte fra il 31 ed il Primo. Questa cosa non assomiglia, non ricorda la tradissione italiana secondo la quale le anime dei morti tonano in vita la notte fra il primo ed il due novembre e benedicono la casa dei loro parenti ? Non siete soliti lasciare apparecchiata la cena affinché la benedissione dei cari estinti discenda sui vostri pasti? Bene allora cosa vi sconvolge di Halloween?
Il paganesimo tanto bisfrattato non è stato usato dalla chiesa cattolica per innestare il suo credo? Le aureole dei santi non sono di ispirassione pagana, così come i giorni di festa ? Il paganesimo non è satanismo, ricordiamolo sempre....
Perché accanirsi contro un credo obsoleto le cui radici ancora affondano nella nostra cultura? Non occorre continuare, lascio la polemica agli altri.
2)  Halloween è un'antica festa pagana, oggi motivo di illarità ed allegria.Una festa che ci consente di esprime il nostro lato macabro, quel lato caratterizza ognuno di noi e difficilemente viene illuminato per paura di esser fuori dal coro...
Essendo Halloween una festa, che reca  ed è oggi celebrata sensa significato, perché dovrebbe spalancare i battenti dell'inferno?
Il nostro DIO non ci vuole felici?
3) Le arrembate, le bieche arrembate vengon da cattolici. Strano perché quando vi si chiede la vostra fede siete soliti professarvi atei, agnostici, cattolici non praticanti. Vi fate chiamare cattolici solo quando dovete condannare i mussulmani o dovete boicottare Halloween. Tuttavia cosa sapete di Halloween e del Cattolicesimo, oltre a fare i bigotti con quale frequensa andate a messa? Avete mai letto la Sacra Bibbia ed il Santo Vangelo ? Conoscete la predicassione di St.Paolo? Se no, come potete stigmatissare Halloween? Cari persone, non sono un miscredente, chi mi conosce me ne darà atto, sono solo un libero pensatore e se ogni tanto vi sferso dal mio blog, con severinissimi moniti, lo faccio solo per indurvi a pensare con la vostra testa e "liberarvi". Non sarò io che spesserò le catene dell'ignoransa, non sarò io che migliorerò l'Italia e gli italiani, tuttavia vi dò lo stimolo per pensieri differenti da quelli di massa, nella speransa che un giorno ne elaboriate di vostri e vi liberiate dal governo che vi vuole ignoranti e poveri.
Anche ad Halloween, pensate con la vostra testa e non dite le cavolate che avete sentito da qui e da lì, esprimete la vostra idea, bella o brutta che sia e se davvero siete cattolici, onorate IDDIO, facendo buon uso del più grande dono elargitovi: la succa.
Buon Halloween