martedì 17 giugno 2025

Quella Notte che non Ritorna....-Maturità 2025-

 


Prologo sul molo

Questa è la notte più magica dell’anno, la più romantica, la più nostalgica…

Persone, avvolgiamoci nel soffice mantello della nostalgia e, accomodandoci in balcone con una lattina fra le mani, facciam memoria della nostra Notte Prima degli Esami… 

Queste foto, orami scattate in un tempo molto molto lontano, mostran com’ero, com’era la mia scuola e l’ultima come son ora…

Non mi sento affatto vecchio, per carità! Son solo conscio che da quell'uscita trionfante da scuola ad oggi son molto cambiato e, nonostante tutto, non rimpiango affatto quel tempo, ne lo guardo con nostalgia, bensì son contento d’esser qui e, metaforicamente sbracato sullo scrano dell'irriverensa, mi rivolgo a voi, amici, colleghi, professori, persone tutte, non come Ingegnere, scrittore, viveur, bensì vestendo la veste che volete farmi indossare...

---Permettete una digressione in merito: qualunque sia il ruolo -veste- che m'affibierete, ben mi starà, poiché me ne sbatto di tutto!!!---

Leggetemi e, se avete voglia, commentatemi; buon viaggio, amici…

In questa notte primaverile, come un veliero che lambisce la placida acqua del mare caldo, mi lascio sospinger dal vento della dolce nostalgia e, guardando le stelle che brillan nel cielo nero, torno in dietro nel tempo e penso agli anni della scuola ed alla notte prima degli esami…

Ragasse e Ragassi, come giunchi al vento, lentamente attraversan il corso grande illuminato dai lampioni gialli e, sfiorandosi le dita, sussurran e ridacchian; studenti e studentesse assonnati ed esausti sfoglian il librone di Letterarura; alsando la testa si vede un nonno accaldato fumar la sigaretta in balcone…

 Notte prima degli esami: notte di preghiere, notte di magia…

Ed io dove sono? La lettrice mi vuole al suo fianco, con la giacca verde appensa al braccio e pronta per esser posata sulle sue gracili spallucce; magari mi immagina in uno dei miei viaggi con i capelli al vento ed il sole riverberante sui rayban;  forse ancora mi vuole alla scrivania a scriver e studiare, decida lei…

Il lettore mi vede su quel corso, con la lattina di coca cola nella mano, diretto a casa della fanciulla di turno…

Io, personalmente, mi sento in tutti questi luoghi: no ne preferisco uno in particolare, son stato in tutti!

Da diplomando -è ormai questa storia vecchia- ero un ragasso serio, uno di quelli bravi, che non diceva parolacce e cenava a casa, faceva i compiti, non rompeva le scatole, ero un po come la stragrabnde maggiornasa delle persone che mi stan leggendo: un sensapalle -Non incacchiatevi, siete tutti così, se no, venite da me e suonatemele o ditemi che son un presuntuoso-.

Finita la scuola, finì un’epoca e… e ne inissiò un’altra!

L’estate dipartì da me; gialle come i lampioni del corso ecosì diventavan le foglie degli alberi che, ondeggiando nel vento, alla stregua del galeone dei pensieri che delicatamente solca il mare, nuove persone incrociavan la mia rotta, nuovi orissonti vedevo a prua, il sole calava e l’alba saliva.

Arrivò Costei e, sulle notte degli Ostacoli del Cuore, scartammo notti e pacchi di Natale, lasciando naufragare il dire ed il fare. 

I rayban diventaron compagni inseparabili, come il chiodo nero e la cravatta. Salivo e scendevo da aerei, studiavo, scrivevo, suonavo…

Il mio bel tema della prima prova giaceva, ormai da tempo, in qualche polverosa scatola riposta nel sottoscala della scuola ed il SedraSmith e l’Halliday troneggiavan sulla mia scrivania, affianco alle lattine accartocciate e le pelline di daino regalate dalle mie ammiratrici.

Colei, la Grilla Parlante, la Gnocchetta del Politecnico, Francesca, Claudia e tante altre han attraversato i miei cieli, alcune ancor orbitano attorno a me, altre son sparite, come meteore accelerate…

Ormai son trascorsi un poco di anni e noi siam ancora qui, dopotutto questa notte è ancora nostra…

Colei sta dando il biberon al suo pargolo; La Grilla Parlante sta pianificnado l'imminente matrimonio Francesca è chissà dove; Claudia starà ballando in spiaggia con uno dei suoi capponi ed io, dove sono io?

Mein Leser/in, dove vuoi che io sia? Stasera L’Ingegner Fritz Von Baumann ha congedato Leopardi, col ha guardare Notte Prima degli Esami 3, pregando DIO, e sia rimasta in frigo qualche lattina; l’autore di questo post, invece, dove lo mettiamo?

In qualsiasi posto verrà collocato starà bene e, se non gli garberà, non esiterà ad andar via -su questo, suppongo, il lettore è d’accordo con me-. 

Ad ogni modo, come un sortilegio che germische le ragasse ed i ragassi, stanotte e nelle successive sere, tanti, tanti studenti si stritoleranno il cervello al pensiero della Maturità, ma presto si romperà l’incantesimo e la magia di questa notte si compirà: se avranno fegato e palle saran come me, altrimenti…Altrimenti resteran dei senapalle quali son! Il fatto stesso che stanno arricciando il naso leggendomi, che magari ha scritto alla loro morosa...

Vi attendo qui, fra qualche anno, raccontatemi di voi, dei vostri anni post diploma, della vostra notte prima degli esami, dei vostri successi e delle vostre sconfitte.


Se non mi trovate, non abbiate timore: vuol dire che son in Germania o in compagnia di qualche fanciulla… Ma appena torno, vi leggerò. Lo sapete, dopotutto: io son libero, vado e vengo -tu non so!-

                                                                  Epilogo sul veliero

Or isso le vele, mio Ammiraglio, impugno il sestante e prendo il largo… Una nuova avventura m’attende, un viaggio si staglia innansi a me. C’è una fanciulla laggiù che mi chiama, magari sei tu…

                                                              In bocca al lupo, studenti!
                                                       Studiate e siate liberi, sempre!!!



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